Un doppio diamante è per sempre

Se ti interessa conoscere come promuovere in maniera alternativa l’innovazione all’interno della tua azienda il modello britannico delle 4D potrebbe essere la tua arma vincente. Ancora una volta il design thinking diventa strumento indispensabile per indagare le dinamiche sociali e fornire risposte concrete ai nascenti livelli di complessità.

Sviluppato da Design Council, un ente che promuove la progettazione per imprese e servizi pubblici per il miglioramento ambientale attraverso il design, il modello in esame è chiamato 4D per il nome delle fasi: Discover, Define, Develop, Deliver.

La prima fase (discover) mira ad incamerare un gran numero di informazioni. L’acquisizione e la catalogazione dei dati avvicina il gruppo di ricerca al contesto, un approccio ad ampio spettro per una moltitudine di influenze e idee. Il team mantiene una mentalità orientata all’utilizzatore, analizzando i comportamenti, i bisogni e le percezioni degli utenti.

Il secondo punto (definition) costituisce una sorta di filtro: le prime informazioni vengono setacciate e selezionate in base a quanto scoperto in precedenza, si definiscono con maggior accuratezza i bisogni e si fanno ipotesi per risolverli. Stabiliti i problemi è possibile creare collegamenti con lo sviluppo di prodotti e servizi nuovi o già esistenti. Questa fase si conclude con l’individuazione e la pianificazione precisa della direzione che il progetto assumerà e naturalmente con l’assenso da parte di chi ha commissionato il progetto a procedere.

Stabilita e approvata la linea guida con la committenza, ci si trova in una fase divergente (development); attraverso gli strumenti tipici del design thinking (brainstorming, sketching, prototipi) si procede a sviluppare e testare sul campo le diverse soluzioni ipotizzate, privilegiando il lavoro in team per aumentare il numero di collegamenti e ipotesi possibili.

La fase deliver conclude il modello delle 4D. In questa fase viene sviluppato e raffinato il concetto. In chiusura viene archiviato l’intero processo con la registrazione delle informazioni di maggior rilievo, dei feedback ed i metodi di lavoro impiegati.

Anche in questo modello d’innovazione la capacità di guardare oltre è l’elemento differenziante; l’oggetto è solo la punta di un processo strutturato e più profondo di quanto solitamente si sia abituati a pensare. Per maggiori informazioni rimandiamo al sito ufficiale e vi invitiamo a rimanere in contatto con noi per approfondire tutti quegli aspetti che troppo spesso diamo per scontati negli oggetti che ci circondano.

www.designcouncil.org.uk