{"id":349,"date":"2022-09-16T17:35:13","date_gmt":"2022-09-16T15:35:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.freemindstudio.it\/istruzione\/?p=349"},"modified":"2022-09-17T07:52:36","modified_gmt":"2022-09-17T05:52:36","slug":"elementi-base-della-grafica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.freemindstudio.it\/istruzione\/elementi-base-della-grafica\/","title":{"rendered":"Elementi base della grafica"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"toggle-btn\"><strong>Presentazioni<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-group toggle-list\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow\">\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"30\" height=\"30\" class=\"wp-image-47\" style=\"width: 30px;\" src=\"https:\/\/www.freemindstudio.it\/istruzione\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2022\/09\/Icon-Slideshow.png\" alt=\"\"> <a href=\"https:\/\/www.freemindstudio.it\/istruzione\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2022\/09\/01-elementi-base-della-grafica.pdf\"><strong>01 |<\/strong> Elementi Base della Grafica<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"30\" height=\"30\" class=\"wp-image-47\" style=\"width: 30px;\" src=\"https:\/\/www.freemindstudio.it\/istruzione\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2022\/09\/Icon-Slideshow.png\" alt=\"\"> <a href=\"https:\/\/www.freemindstudio.it\/istruzione\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2022\/09\/02-lettere.pdf\"><strong>02 |<\/strong> Le Lettere<\/a><\/p>\n<\/div><\/div>\n\n\n\n<p class=\"toggle-btn\"><strong>Indice<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ol id=\"index\" class=\"generated-index toggle-list\"><\/ol>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity is-style-wide\"\/>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"elementi-base\">Gli Elementi Base della Grafica<\/h2>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"cosa-fa-un-grafico\">Cos&#8217;\u00e8 la grafica? Cosa fa un Grafico<\/h3>\n\n\n\n<p>Il termine&nbsp;grafica<strong>&nbsp;<\/strong>indica genericamente il prodotto della progettazione orientata alla comunicazione visiva. La&nbsp;<strong>comunicazione visiva&nbsp;<\/strong>\u00e8 la trasmissione di un messaggio tramite un&#8217;immagine.<\/p>\n\n\n\n<p>Allo stesso tempo un Grafico o \u201cGraphic Designer\u201d aiuta le persone a capire meglio le cose utilizzando lettere, immagini e colori. <\/p>\n\n\n\n<p>Il buon graphic designer \u00e8 un progettista, \u00e8 un professionista che <strong>identifica un problema e cerca di risolverlo<\/strong>, \u00e8 colui che trova un modo per far comunicare un determinato messaggio nel modo migliore possibile.<\/p>\n\n\n\n<p>Aiutare a capire meglio le cose utilizzando <strong>lettere, immagini e colori<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"i-3-ingredientie\">I 3 &#8220;ingredienti&#8221;<\/h3>\n\n\n\n<p>I 3 ingredienti per un buon design sono: le lettere, le immagini e i colori.<\/p>\n\n\n\n<p>La parola \u201clettere\u201d al suo interno racchiude tutto il mondo della <strong>tipografia<\/strong>. La conoscenza, la scelta e l\u2019abbinamento dei caratteri tipografici e&nbsp; dei font, l\u2019impaginazione e la corretta gestione di testi e spazi.<\/p>\n\n\n\n<p>Le immagini sono la manipolazione e la creazione di forme e segni tramite disegno, tramite stampa, tramite computer e moltissime altre cose. Possono essere illustrazioni, disegni, dipinti, grafiche 3d elementi vettoriali o fotografie.<\/p>\n\n\n\n<p>I colori sono in grado di evocare emozioni e sentimenti nelle persone e possono quindi essere utilizzati come un ottimo mezzo di comunicazione, sfruttando al meglio i rispettivi significati e usandoli in modo adeguato.<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi <strong>cosa fa e non fa un bravo grafico?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ol class=\"wp-block-list\"><li>Non usa il font che ritiene \u201cpi\u00f9 bello\u201d. Sceglie quello pi\u00f9 funzionale al progetto a cui sta lavorando.<\/li><li>Non inserisce una fotografia perch\u00e9 \u201cci sta bene\u201d. La utilizza se vuole trasmettere un determinato messaggio o significato.<\/li><li>Non usa un colore \u201cperch\u00e8 gli piace\u201d. Crea abbinamenti che valorizzino i messaggi da trasmettere.<\/li><\/ol>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity is-style-wide\"\/>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"le-lettere\">Le Lettere<\/h2>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"la-tipografia\">Cos&#8217;\u00e8 la Tipografia?<\/h3>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"960\" height=\"540\" src=\"https:\/\/www.freemindstudio.it\/istruzione\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2022\/09\/esempio-lettere.jpg\" alt=\"esempio-lettere\" class=\"wp-image-359\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p>La tipografia <strong>\u00e8 un elemento essenziale del progetto<\/strong> sia quando \u00e8 messa in evidenza sia quando rimane sullo sfondo. L\u2019utilizzo di lettere e simboli dell\u2019alfabeto per trasmettere un messaggio scritto o grafico.<\/p>\n\n\n\n<p>Pu\u00f2 essere usata:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>come testo<\/li><li>come elemento visivo<\/li><li>come immagine vera e propria<\/li><\/ul>\n\n\n\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"il-carattere-tipografico\">Il carattere tipografico<\/h3>\n\n\n\n<p>I <strong>caratteri<\/strong> sono, nella grafica, nella tipografia e nell\u2019editoria, come i mattoni nell\u2019architettura o numeri nella matematica. Il carattere \u00e8 una lettera, un segno di interpunzione o un simbolo.<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi, ad esempio, la lettera \u201cA\u201d \u00e8 un carattere.<\/p>\n\n\n\n<p>Allo stesso tempo un <strong>glifo<\/strong> (o simbolo) corrisponde a una forma specifica di un carattere. Ad esempio a volte la lettera A \u00e8 disponibile in varie forme. A, a, a, a, sono glifi dello stesso carattere \u201cA\u201d. L\u2019insieme di tutti i caratteri e glifi dell\u2019alfabeto progettati secondo la stessa coerenza visiva e di significato, prende il nome di <strong>carattere tipografico<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Il <strong>font<\/strong> invece \u00e8 il file, \u00e8 il mezzo che permette di applicare un carattere. Per spiegarlo si pu\u00f2 fare il paragone con la musica: se un carattere tipografico \u00e8 una canzone, il font \u00e8 il file .mp3 che ci permette di ascoltarla. \u00c8 sbagliato quindi dire \u201cSenti che ritornello questo mp3!\u201d, mentre \u00e8 assai pi\u00f9 corretto dire \u201cSenti che ritornello questa canzone!\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Traduzione di questi termini italiano &#8211; inglese:<\/p>\n\n\n\n<p><em>Carattere<\/em><br><strong>Character<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Glifo<\/em><br><strong>Glyph<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Carattere Tipografico<\/em><br><strong>Typeface<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Font<\/em><br><strong>Font<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"gli-elementi-di-un-carattere\"><strong>Gli elementi di un carattere tipografico<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>I caratteri tipografici non sono tutti uguali, anzi, sono diversissimi Ognuno \u00e8 composto in modo diverso, ha diverse caratteristiche, ha diverse dimensioni, ha diverse forme ed esprime diverse sensazioni.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ci sono tanti caratteri diversi perch\u00e9 appartengono ad epoche diverse<\/strong>, nelle quali si avevano diverse necessit\u00e0 stilistiche e diverse possibilit\u00e0 tecnologiche.<\/p>\n\n\n\n<p>Un carattere tipografico non \u00e8 composto da lettere disposte a casaccio sulla pagina ma da <strong>griglie e strutture visive che permettono la lettura agevole<\/strong> del testo scritto.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019occhio medio, ovvero la x-height (altezza della x in inglese) \u00e8 l\u2019altezza delle lettere minuscole, l\u2019occhio \u00e8 l\u2019altezza delle lettere maiuscole comprendente anche le minuscole con aste discendenti e infine il corpo \u00e8 l\u2019altezza delle maiuscole comprendente anche accenti e caratteri speciali.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full only-white\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"760\" height=\"205\" src=\"https:\/\/www.freemindstudio.it\/istruzione\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2022\/09\/Serif-e-san-serif.png\" alt=\"Serif e san-serif\" class=\"wp-image-374\" title=\"\"\/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full only-black\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"760\" height=\"205\" src=\"https:\/\/www.freemindstudio.it\/istruzione\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2022\/09\/Serif-e-san-serif-nero.png\" alt=\"Serif e san-serif\" class=\"wp-image-373\" title=\"\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p>I tipi di carattere si dividono a loro volta in due macro-categorie, i <strong>serif<\/strong> e <strong>sans serif<\/strong> due termini francesi che significano \u201ccon grazie\u201d e \u201csenza grazie\u201d. La differenza sostanziale tra queste due categorie di font \u00e8 l\u2019utilizzo o meno delle \u201cgrazie\u201d, ovvero quei piccoli prolungamenti alle estremit\u00e0 delle aste, che derivano dalla scrittura calligrafica manuale.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"serif\"><strong>I &#8220;Serif&#8221;<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>Solitamente, i caratteri di tipo &#8220;Serif&#8221;, si dividono in <strong>4 categorie storiche<\/strong>:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Old Style<\/li><li>Transizionali<\/li><li>Bodoni o DIdoniani<\/li><li>Slab Serif o Egiziani<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p><strong>Old Style<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Gli Old Style sono la prima categoria di caratteri serif, procedendo in ordine storico. Questa categoria \u00e8 a sua volta divisa tra i Veneziani o Umanisti (come il Centaur) e i Garald o Romani antichi (come il Garamond). Hanno un altezza dell\u2019occhio del font relativamente piccola (la x-height inglese), un basso contrasto tra linee spesse e sottili, aste trasversali inclinate nella \u201ce\u201d minuscola e un \u201ccolore\u201d molto scuro, inteso come l\u2019effetto generato dalla densit\u00e0 di inchiostro stampato su una pagina.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Transizionali<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>I Transizionali, dei quali il capostipite \u00e8 stato il Baskerville nel 1757, \u00e8 una categoria che raggruppa font recenti come il Times New Roman, il Cheltenham e il Georgia. I font Transizionali cercarono di allontanarsi dalla scrittura manuale dando maggior precisione ai segni grafici.<\/p>\n\n\n\n<p>I Transizionali hanno forme pi\u00f9 geometriche, un contrasto maggiore tra aste verticali e orizzontali, grazie pi\u00f9 appiattite e un allineamento pi\u00f9 verticale negli occhielli delle lettere.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Bodoniani<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Successivamente, tra fine \u2018700 ed inizio \u2018800, arrivarono i \u201cBodoni\u201d (che prendono nome dall\u2019omonimo font). In inglese e francese vengono detti anche Didoniani (dal font Didot) e un po\u2019 dappertutto sono chiamati anche Romani moderni. <strong>Proseguono nella ricerca di geometricit\u00e0<\/strong> iniziata dai font transizionali. Hanno un passaggio molto marcato tra aste verticali e orizzontali e possiedono grazie molto fini e sottili che formano angoli retti con le aste.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Slab Serif o Egiziani<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Sono stati definiti Egiziani per un motivo piuttosto stupido: all\u2019epoca in cui apparvero (i primi decenni dell\u2019800) l\u2019antico Egitto era parecchio di moda. Si sono diffusi grazie alle crescenti necessit\u00e0 creative della pubblicit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Sono caratterizzati da un utilizzo estremo del contrasto e dall\u2019utilizzo di grazie perpendicolari e molto sottili, ovvero caratteristiche volte solamente a catturare l\u2019attenzione e non a garantire leggibilit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"san-serif\"><strong>I &#8220;San-Serif&#8221;<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p>La cosa pi\u00f9 importante da dire \u00e8 che non sono sempre esistiti fin dagli inizi della storia della tipografia.<\/p>\n\n\n\n<p>I <strong>sans serif<\/strong>, in italiano detti caratteri a bastoni o lineari, nascono infatti in Inghilterra durante l\u2019Ottocento. Nacquero proprio parallelamente ai font Egiziani e inizialmente vennero usati con gli stessi scopi: pubblicit\u00e0 e industria.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Grotteschi<\/li><li>Neo Grotteschi<\/li><li>Geometrici<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p><strong>Grotteschi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Vengono creati tra il Diciannovesimo secolo e i primi due decenni del Ventesimo. Questi caratteri Grotteschi, sono caratterizzati da alcune peculiarit\u00e0 come l\u2019asse verticale delle lettere, la forma tendenzialmente squadrata delle curve e lo scarso (ma presente) contrasto visivo.<\/p>\n\n\n\n<p>Alcuni font Grotteschi possono essere considerati l\u2019Akzidenz Grotesk (1896), il Franklin Gothic (1903), il Johnston Sans (1916, quello della metropolitana di Londra) e il Gill Sans (1926).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Neo Grotteschi<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Hanno le stesse caratteristiche dei font grotteschi di fine \u2018800 ma sono sviluppati a partire dal Secondo Dopoguerra.<\/p>\n\n\n\n<p>Si distinguono dai classici Grotteschi per alcuni dettagli come una maggior geometricit\u00e0, una g minuscola senza l\u2019occhiello inferiore e la presenza di numerose varianti di peso, strutturate all\u2019interno di una famiglia di font. Gli esempi pi\u00f9 famosi sono l\u2019Univers e l\u2019Helvetica (entrambi degli anni \u201950 e svizzeri).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Geometrici<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>In quegli stessi anni (anni \u201920 e \u201930 del Novecento), assieme a quei caratteri sans serif \u201cNeo tradizionalisti\u201d, nascono anche i \u201cGeometrici\u201d. Tra tutti i caratteri geometrici, non si pu\u00f2 non citare il pi\u00f9 famoso, quello che, ancora oggi, \u00e8 tra i caratteri pi\u00f9 amati: il Futura, del tedesco Paul Renner.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Futura viene creato nel 1928 ed \u00e8 il capostipite dei caratteri sans serif geometrici in quanto \u00e8 basato sulle tre forme geometriche di base: il cerchio, il quadrato e il triangolo.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"altri-stili\">Atri stili<\/h3>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full only-white\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"760\" height=\"205\" src=\"https:\/\/www.freemindstudio.it\/istruzione\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2022\/09\/Display-e-Script.png\" alt=\"Display e Script\" class=\"wp-image-375\" title=\"\"\/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full only-black\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"760\" height=\"205\" src=\"https:\/\/www.freemindstudio.it\/istruzione\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2022\/09\/Display-e-Script-nero.png\" alt=\"Display e Script\" class=\"wp-image-370\" title=\"\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p>Tra gli altri stili oltre al serif e al san-serif si possono menzionare:<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Script o Handwriting<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Si tratta di caratteri che sostanzialmente simulano la calligrafia e la scrittura manuale, in vari modalit\u00e0 diverse. Sono generalmente poco leggibili e da usare solo in casi davvero particolari.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Gotici o Blackletter<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La stampa a caratteri mobili fu inventata in Germania da Johannes Gutenberg e, infatti, le prime lettere stampate sulla Bibbia di Gutenberg erano le \u201cBlackletter\u201d ovvero quelle di stile Gotico.<\/p>\n\n\n\n<p>i caratteri gotici non vengono pi\u00f9 usati da nessuna parte, se non per casi particolari o per decorazioni. Un uso che tuttavia \u00e8 rimasto \u00e8 quello dell\u2019utilizzo di caratteri gotici per le testate e i loghi dei quotidiani.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Fantasia o Originali<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Molti altri caratteri vengono raggruppati generalmente nel gruppone Fantasia o Originali. Una categoria che raduna tutti quei font in cui ci sono caratteri che ricordano particolari oggetti, come ad esempio il font usato per i libri e i film di Harry Potter in cui le lettere ricordano le saette. Ovviamente non sono adatti ad essere usati nei testi ma solo per titoli e in casi particolari.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full only-white\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"760\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.freemindstudio.it\/istruzione\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2022\/09\/Monospaced.png\" alt=\"Monospaced\" class=\"wp-image-371\" title=\"\"\/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full only-black\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"760\" height=\"313\" src=\"https:\/\/www.freemindstudio.it\/istruzione\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2022\/09\/Monospaced-nero.png\" alt=\"Monospaced\" class=\"wp-image-372\" title=\"\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p><strong>Monospace<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>I font monospaced presentano lettere spaziate tutte alla stessa distanza e sono i caratteri delle macchine da scrivere, quelli utilizzati dalle prime stampanti per computer, e bench\u00e9 il loro utilizzo sia stato in molti casi sostituito con altre tipologie di caratteri, sono generalmente considerati i pi\u00f9 leggibili dall\u2019occhio umano, nonch\u00e9 i pi\u00f9 distinguibili per quanto riguarda il riconoscimento ottico dei caratteri.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:40px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"varianti-font\">Varianti di un font<\/h3>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full only-white\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"760\" height=\"456\" src=\"https:\/\/www.freemindstudio.it\/istruzione\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2022\/09\/Peso-dei-font.png\" alt=\"Peso dei font\" class=\"wp-image-384\" title=\"\"\/><\/figure>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full only-black\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"760\" height=\"456\" src=\"https:\/\/www.freemindstudio.it\/istruzione\/wp-content\/uploads\/sites\/3\/2022\/09\/Peso-dei-font-nero.png\" alt=\"Peso dei font\" class=\"wp-image-383\" title=\"\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p>Generalmente, i file dei font sono raggruppati in famiglie di font, dove ci sono delle varianti del carattere tipografico originario.<\/p>\n\n\n\n<p>Le varianti principali sono queste:<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Peso<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Varianti di peso (cio\u00e8 lo spessore del carattere) che possono andare da quelle pi\u00f9 sottili (Light, Thin, Extra-Light, ecc) a quelle pi\u00f9 spesse (Bold, Black, Extra-Bold, Ultra, ecc) Le versioni \u201cnormali\u201d, generalmente chiamate Roman o Regular.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il corsivo e obliquo<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Il corsivo, o italic, che \u00e8 progettato con scelte ottiche ed estetiche diverse (non \u00e8 semplicemente un font Regular inclinato). Anche i font corsivi hanno le loro varianti di peso (Bold Italic, Light Italic, ecc). L\u2019obliquo, o oblique, \u00e8 invece la variante inclinata, senza alcuna modifica estetica e funzionale, del font normale.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Le versioni compresse (Compresso o Esteso)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Le versioni compresse (Condensed) e allargate (Extended). Anche qui, non si tratta di un semplice font normale \u201cstretchato\u201d ma proprio di un diverso font, progettato perch\u00e9 sia pi\u00f9 largo o pi\u00f9 stretto.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity is-style-wide\"\/>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Presentazioni 01 | Elementi Base della Grafica 02 | Le Lettere Gli Elementi Base della Grafica Cos&#8217;\u00e8 la grafica? Cosa fa un Grafico Il termine&nbsp;grafica&nbsp;indica genericamente il prodotto della progettazione orientata alla comunicazione visiva. 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