Chi ricerca trova

Chi ricerca trova
8 settembre 2014
Alessandro Mascoli

Con le vacanze ormai alle spalle è tempo di riprendere il consueto appuntamento settimanale, la soluzione all’ultimo quiz come sempre la trovate al link a piè pagina, buona lettura.

È ormai accertato che le produzioni a basso costo stanno erodendo le opportunità commerciali, che fare quindi per arginare l’effetto e salvaguardare la propria nicchia di mercato?

Lo sviluppo di processi basati sull’innovazione radicale permette di anticipare bisogni latenti o rinnovare i processi produttivi, evolvere la gestione delle risorse umane, tecnologiche ed aggiornare i flussi d’informazione. Tutti cambiamenti possibili, nella maggioranza dei casi più mentali che strutturali. Esistono infatti diversi strumenti a disposizione delle aziende per sfruttare con profitto l’innovazione.

Uno degli aspetti più trascurati è senza dubbio il mancato “sfruttamento” delle eccellenze accademiche disseminate sul territorio. L’avvicinamento tra le realtà produttive e quelle accademiche sortirebbe effetti benefici per entrambe le parti, consentendo ai ragazzi, di confrontarsi con le problematiche reali del mondo del lavoro e, alle aziende di incamerare informazioni o competenze specialistiche. Un processo di questo genere consentirebbe alle facoltà di tornare ad essere un reale strumento per qualificare gli studenti e non un titolo ormai esclusivamente formale (riavvicinandosi alla realtà), inoltre permetterebbe di acquisire competenze manageriali che nelle accademie e facoltà scientifiche vengono abitualmente tralasciate.

Altro strumento a disposizione è rappresentato dagli istituiti di ricerca che mettono a disposizione le proprie competenze, tecnologiche scientifiche o sistemiche. Esistono infatti un gran numero di centri altamente specialistici pubblici e privati rintracciabili in portali come Questio o InnoSupport. Questi strumenti ideati per promuovere la nascita di network di soggetti diversi attivi nel campo della ricerca e dell’innovazione meritano almeno la consultazione, per prendere coscienza del fenomeno e iniziare a comprenderne le possibilità.

Altro database è quello offerto da Material Connexion, network internazionale votato alla creazione di contatti tra i produttori di materiali e potenziali utilizzatori. Questo centro di ricerca all’avanguardia colleziona e cataloga i materiali maggiormente interessanti disponibili sul mercato, aggiornando mensilmente il database con i nuovi ritrovati comodamente consultabili per categorie. Attualmente vanta circa 7000 tipologie La continua ricerca di materiali dalle proprietà innovative e maggiormente sostenibili ha permesso di sviluppare competenze estremamente sofisticate ed in caso di necessità può offrire servizi di consulenza per affiancare le aziende nello sviluppo di problematiche progettuali inedite o ad elevato grado di complessità.

Infine, sempre più spesso vengono organizzate conferenze da camere di commercio o enti pubblici, ancora una volta la parola d’ordine è curiosità e voglia mettersi in gioco, perché gli strumenti sono tutti a disposizione l’unico problema è decidere con cosa iniziare. O come è stato detto da una delle menti più illuminate dei nostri tempi:

La creatività nasce dall’angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. È nella crisi che sorge l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere superato. Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e disagi, inibisce il proprio talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni. La vera crisi è l’incompetenza. Il più grande inconveniente delle persone e delle nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie di uscita ai propri problemi.

 Albert Einstein Citato in Gaetano Gargiulio, La porta di Titò, Alfredo Guida Editore, Napoli 2010

 

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